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| Anche Antonio Di Pietro si iscrive alla schiera dei politici che piangono: si commuove e va avanti con voce rotta a commemorare i vent’anni di Mani Pulite, sul palco milanese dell’Elfo Puccini. “Piangere è un ritorno ai sentimenti” commenta poi il ministro Paola Severino parlando in tv con Lucia Annunziata. “Le lacrime sono entrate nella politica, e quelle di Di Pietro erano lacrime di rabbia perché si è sentito aggredito pensando di aver fatto bene. Ma è un tipo di sofferenza che accomuna tutte le persone pubbliche, esposte, spesso non pienamente comprese, che soffrono per le critiche ingiustificate. Capita anche a me”. Insomma anche i politici – e i potenti - hanno un cuore. |
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| Manifestazione di baci variamente assortiti organizzata in piazza a Modena dai giovani democratici, al grido di Limonata libera, e in risposta alle uscite del senatore Carlo Giovanardi che aveva offeso i sentimenti omosessuali: “Due lesbiche che si baciano per strada per me è come vedere fare pipì per strada” avrebbe detto. E mal gliene incolse, perché la pena è stata dantesca, costretto a vedere non una, ma multiple coppie avvinghiate, proprio nella città in cui vive. |
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| Ammucchiata di attori italici - PierFrancesco Savino, Alessio Boni, Claudio Santamaria, Giorgio Saviotti – accorsi alla prima de Il Furioso Orlando interpretato da Stefano Accorsi, immortalati da Umberto Pizzi per il suo Cafonal. E in fondo ne son venute fuori, secondo quanto commenta Dagospia, scenette meno Cafonal del solito: i giovani leoni del cinema Italia sarebbero anche più sexy delle coetanee al femminile, sarà perché meno omologati e meno gonfi di botox. Le fanciulle sono avvisate. |
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| Ps: Sanremo per fortuna è finito. Ma è finito? |
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