|
“Fausto Melotti” al Museo d'Arte contemporanea Donnaregina di Napoli.
Ci sono le maioliche, ci sono i gessi, ci sono le sculture di metallo, ci sono i disegni, ci sono i teatrini polimaterici, e su tante opere in mostra scorre il grande amore di Fausto Melotti per la poesia e per la musica: fino al 9 aprile le stanze al terzo piano del Madre (via Settembrini 79) raccontano e ricostruiscono in modo completo il percorso artistico, i linguaggi e i riferimenti di Melotti (Rovereto 1901 – Milano 1986) attraverso una selezione di circa duecento lavori, a partire dagli anni trenta fino all'ultima produzione.
La bellissima mostra – curata da Germano Celant - è visitabile tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 10.30 alle 20.30 e domenica fino alle 23.00.
Per le informazioni sui biglietti, sulle altre mostre e sulle iniziative del Museo cliccare www.museomadre.it .
Ilaria d’Andria
“Margherita Palli. Giochi teatrali/Theatre Toys”. All'Istituto Svizzero di Milano.
Fino al 3 marzo un gustoso riassunto della lunga carriera della scenografa Margherita Palli è in mostra all'Istituto Svizzero di Milano (via Vecchio Politecnico 3).
In un viaggio tra magia e illusione, il percorso espositivo - racchiuso in un'unica grande stanza, costruito a stazioni come il gioco dell'oca e cullato da un sottofondo musicale - raccoglie una serie di giochi della tradizione trasformati in giochi teatrali ispirati ad alcune scenografie firmate da Margherita Palli per spettacoli di lirica e di prosa.
Completano la mostra oggetti e personaggi di scena.
L'ingresso è gratuito e “Giochi teatrali/Theatre Toys” è visitabile da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 17.00 e sabato dalle 14.00 alle 18.00.
Chiuso domenica, lunedì e festivi.
Altre informazioni su www.istitutosvizzero.it .
Ilaria d'Andria
“Convivio. A tavola tra cibo e sapere.” Al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello 2 a Milano.
Continuerà a marzo Convivio.
Qualche sera fa - nel quarto appuntamento del ciclo di incontri curato dalla Fondazione Corriere della Sera e dedicato al rapporto tra il cibo e la cultura nelle sue varie declinazioni - Paolo Mereghetti, critico cinematografico del quotidiano di via Solferino, ha raccontato il cibo nel cinema italiano illustrandone senso e utilizzo come strumento d’amore, di conquista, di orgoglio nazionale, di lotta di classe e di autodistruzione attraverso una serie di sequenze di indimenticabili film tra i quali “Un americano a Roma” di Stefano Vanzina, “Ossessione” di Luchino Visconti, “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica, “La grande abbuffata” di Marco Ferreri, “Una vita difficile” di Dino Risi e “Miseria e nobiltà” di Mario Mattoli.
Convivio riprenderà il 5 marzo con Cucina e identità nazionale con Massimo Montanari per poi concludersi - dopo gli incontri del 12 e del 19 - lunedì 26 marzo con la lezione di Eva Cantarella dal titolo A tavola con gli antichi.
Si inizia alle 20.30 e l’ ingresso è libero ma su prenotazione: le modalità di partecipazione, il calendario completo e altre notizie su www.fondazionecorriere.it.
Ilaria d’Andria
Ilya & Emilia Kabakov. Galleria Lia Rumma di Milano
L’esposizione in corso nel bellissimo spazio milanese su tre livelli di Lia Rumma (via Stilicone 19) è un viaggio nel mondo di Ilya & Emilia Kabakov - coppia di artisti ucraini già ospitati nelle più importanti rassegne del mondo - attraverso una selezione delle loro opere.
Punto di partenza del racconto - al piano terra - l’installazione Someone is Crawling under the Carpet, dove un meccanismo nascosto sotto il tappeto si muove in modo molto umano stimolando le domande e la curiosità del pubblico.
Il percorso continua nella sala al primo piano con una serie di dipinti, diverse sculture e alcuni disegni e sfocia poi al secondo livello della galleria in Evening - una delle tre sezioni dell’installazione Morning, Evening, Night…, creata in omaggio a Hans Christian Andersen per una mostra a Copenaghen nel 2005 - che immerge la sala e i visitatori dentro le atmosfere di una favola nordeuropea.
La mostra antologica dedicata ai coniugi Kabakov proseguirà fino al 3 marzo e la galleria Lia Rumma è aperta da lunedì a sabato dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00.
Altre informazioni su www.liarumma.it .
“Museo del Giocattolo” di Napoli presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Dallo scorso venti dicembre Napoli ha un tesoro in più.
La bellissima collezione di giocattoli di Vincenzo Capuano – docente di Storia del Giocattolo presso la Facoltà di Scienze della Formazione del Suor Orsola Benincasa - è finalmente sotto gli occhi di tutti.
Bambole, pupazzi, pinocchi, giocattoli di latta e di legno, trenini, giochi da tavolo, giocattoli militari e altro ancora - raccolti in 28 vetrine suddivise in settori – tracciano e raccontano la storia e l'evoluzione del giocattolo inteso come strumento di crescita, educazione e formazione.
Il Museo è un viaggio nella memoria attraverso una sfilata di meraviglie che incantano e inteneriscono e ciascun visitatore - perdendosi tra oltre 1500 pezzi ricchi di curiosità e di spunti – ritroverà i giochi che hanno accompagnato la propria vita.
A disposizione del pubblico ci sono dieci iPad per altri dettagli sugli oggetti.
Dopo le aperture straordinarie del periodo natalizio, dal 13 gennaio il Museo del Giocattolo è aperto soltanto il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 ma speriamo che in futuro le possibilità di visitarlo aumentino!
L’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa è in via Suor Orsola 10.
Altre informazioni su www.museodelgiocattolodinapoli.it .
Ilaria d'Andria
“Castel Capuano palazzo di Giustizia: progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell'Unità”.
Fino al prossimo 31 marzo l'aula espositiva al pianterreno di Castel Capuano, a Napoli, ospita una piccola preziosa mostra meritevolissima di una visita.
“Castel Capuano palazzo di Giustizia: progetti di restauro e trasformazioni al tempo dell'Unità” mette in mostra il progetto di restauro che Giovanni Riegler – ingegnere direttore del Corpo dei Ponti e Strade dell'amministrazione borbonica – preparò tra il 1856 e il 1858 e pubblicò nel 1861 dedicandolo alla neonata Italia unita.
I grafici di Riegler sfilano in alternanza alle litografie corrispondenti alle tavole andate perse e il breve percorso espositivo è arricchito da stampe, acquerelli e quadri - aventi come soggetto Castel Capuano - e da un video che mostra le trasformazioni del luogo attraverso i secoli, sotto le varie dominazioni fino a oggi. Su grandi pannelli è scritto poi il racconto della storia e delle storie del castello, dalla prima pietra al 2011. L'ingresso è gratuito e Castel Capuano (via Concezio Muzii) è aperto da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e sabato fino alle ore 13.00.
Chiusura: domenica. Ilaria d'Andria
|