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Moda e Beauty
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giovedì 2 febbraio 2012
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Anche i mostri soffrono
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A proposito di mostri...Qualche tempo fa ho ritrovato un gruppetto di amici del tempo passato che non vedevo da quel tempo, appunto: un quarto di secolo come minimo. Qualcuno già nonno anche se precocemente; qualcun altro decisamete fuori forma fisica e qualcun altro ancora in evidente fuori forma psichica: erano soprattutto le donne a mostrare i segni di queste fatiche. Ed ecco che sono riaffiorati mariti doppi e talvolta tripli modello samaritana; fidanzati tira e molla e figli un po' dell'uno o dell'altro. Insomma, vite (quasi) di tutti giorni dei nostri tempi. Ma una cosa mi ha colpito molto e così tanto che ci penso ancora tanto da parlarne anche con voi: il ricorso ai ritocchi "estetici". Passino i parrucchi e le tinture dai colori improbabili e improbabilmente giovanilistici; passi anche l'abbigliamento modello "mò te magno" o "over model 2010 odissea qui e ora" che non ricordo di aver visto indossati nemmeno quando la vita ce lo avrebbe anagraficamente concesso. Passi tutto ciò, ma quello che rimane, nei racconti di queste care ragazze sofferenti -che ho ritrovato felice di ritrovarle anche così- è la convinzione (loro) che un lifting "appena-appena" lifti via e fatiche del vivere, le rughe, la secchezza della pelle, le occhiaie da troppo piangere. Il risultato non è mostruoso, ma è un libro aperto, un catalogo di sofferenze umane. E si capisce dal TIPO di ritocco quale sia il TIPO di disagno. non so, conto è 'tenersi' bene, un altro è rinnegare se stessi e i segni che la vita ci regala anche a caro prezzo. Oltretutto il presunto smalto ritrovato grazie al falso specchio, lsembra, in alcuni casi, legittimare atteggiamenti, linguaggi e modalità di argomentare che mi le ha reso irriconoscibili queste persone ancor di più. Non ho avuto il coraggio di far osservare loro che gli occhi tristi erano sempre tristi; non me la sono sentita di sottolineare la stonatura di certi make up che non nascondevano i figli e i divorzi ma rendevano la pelle ancora più sofferente. Mi è allora venuta in mente Anna Magnani e la sua celebre frase riguardo alle sue rughe che aveva pagato a caro prezzo. Non giudico le mie "amiche" che ho trovato ma non ritrovato, ognuno ha da "rincorrere i suoi guai", ma non so se la prossima volta mi sentirò di incontrarle ancora. Degli uomini non parlo: proprio non ce la faccio...
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silviadelcuore
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Risposte
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E invece cara Silvia è proprio dei "grandi assenti" che dovresti dirci di più. Sono convinta che le mostruosità alle quali alcune di noi si sottopongono siano perpetrate al solo (ed illusorio) scopo di sentirsi ancora "appetibili" agli occhi di maschi disillusi, anch'essi in cerca dell'elisir dell'eterna giovinezza, ancorchè riflessa da partner minorenni. Quando alcune donne la finiranno di dover per forza piacere al maschio (prima che a se stesse), avremo fatto tutte quante insieme (ritoccate e non) un grande balzo in avanti sulla strada della vera parità tra i sessi. P.S. W Elsa Fornero con la sua faccia affaticata e bella di dignità!
Anny ciaoooo!!!!
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Sono d'accordo con Anny ciaoooo!!!!. La moglie è lo specchio del marito e viceversa. La rincorsa alla giovinezza è solo una questione di malessere interno. Forse non siamo in grado di affrontare la vecchiaia e il tempo che passa. Lo scrittore Carlo Fruttero, che purtroppo ci ha appena lasciati, mi disse una volta: "nessuno mi ha detto che la vecchiaia era così, nessuno mi ha preparato". Se lo ha detto lui, uomo spiritoso e intelligente, vuol dire che il problema non è da poco.
leti
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...Mah...Gli uomini, alcuni di QUEGLI uomini, gli attori di quell'incontro, mi hanno impressionato. Alcuni, ai tempi, si erano calati nella parte di Dennis (Hopper) in "easy rider" (fantastico film, ancor più le musiche): ciopper e via col vento (non il film dei loro nonni). Il problema è che gli anni son passati e loro non se ne sono accorti. Il ciopper si è rotto, il giubbotto e gli stivali di pelle sono alla frutta, i capelli sono scomparsi e la taglia dei pantaloni (ancora rigorosamente di pelle) è aumentata fuori soglia. Che fare? Cosa dici a uno che ritrovi (e che magari ti piaceva) così camuffato? (mi sono illusa che fosse un travestimento...) E a quell'altro che scopri che ti dice che i capelli si sono schiariti per il sole? che gli dici? Mangi la foglia o devii al buffet? Non vi dico poi quello che è diventato nonno come sa la mena male... Cara Anny, gli uomini sono rimasti uguali. Uguali nei loro sogni di gloria: dove "Gloria" è la ragazza che hanno tanto amato e che non gliel'ha mai data (la gloria...). Io alla fine ero un po' scossa: e mi sono chiesta "chissà" che come mi hanno 'trovata'...perchè quel "sei sempre tu" non ho avuto il coraggio di farmelo spiegare
silviadelcuore
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Scusa la malignità ma che giro frequentavi ai tempi per essersi tutti/e uniformati al ribasso? I buoni vini invecchiando migliorano... E degli amici odierni che ci dici? Li hai scelti (o ti hanno scelto) con maggior fiuto?
Anny ciaoooo!!!!
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Se devo essere sincera, non era proprio il mio 'giro'... infatti li ho ritrovati per caso,per altri giri e dopo tanto tempo ma non importa, perchè quel che ho condiviso con loro allora e oggi l'ho vissuto bene. Certo che stappare una bottiglia di vino e scoprire che è stanco fa un certo effetto e un po' dispiace; dispiace soprattutto per il condensato dei racconti (25 anni in poche ore) in cui emergono le fatiche del vivere e la difficoltà a gestire i vari accadimenti. Oggi, le mie amicizie sono nate e coltivate nella vita adulta, persone che ho incontrato e incontro nel mio cammino, ci si trova e ci si perde e al momento riusciamo ancora a confrontarci senza ricorrere a bisturi, raggi laser o punture leviganti. Gli interventi di cui sopra, non sono stati fatti per nascondere la vecchiaia, ma per nascondere sè stessi nel tentativo di rimuovere i dispiaceri.
silviadelcuore
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Il trauma è dovuto al fatto che sono passai tanti anni dall'ultima volta che vi siete visti. Io invece, con gli amici delle scuole superiori, mi vedo due volte all'anno per una cena e così ci sembra che il tempo nn sia passato perché all'invecchiamento graduale non ci si fa caso.
Tutto qui.
matteoaragorn
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