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Affari di famiglia
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martedì 31 gennaio 2012
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ANNULLAMENTO
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Un annullamento sancito dalla Sacra Rota rende " non esistito" il matrimonio e quindi priva il coniuge debole di ogni, doverosa, sussistenza? E' così oppure ho capito male? Una mia amica vuole l'annullamento dal marito lei ha un buon impiego e sopratutto una relazione con il suo capo. Si può buttare via così un uomo, con l'aiuto della Chiesa?
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Miss Ceci
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Risposte
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Gentile Signora,
la questione è complessa e si dovrebbe verificare caso per caso perché è necessario sapere se e quando ci sia stata una separazione legale o un divorzio.
Comunque, in linea generale, si può dire che, se la sentenza del Tribunale ecclesiastico interviene senza che sia stata emessa alcuna sentenza di divorzio dal Tribunale civile, la prima travolge tutto e il matrimonio e come se non fosse mai esistito. In questo caso solo i figli sono tutelati.
Ciò significa che il coniuge debole non potrà ottenere nessun aiuto economico né il giudice civile potrà disporre a favore dell’uno e nei confronti dell’altro un assegno di mantenimento; entrambi, però, come genitori continueranno ad avere i medesimi diritti e doveri nei confronti dei figli per i quali il matrimonio dei genitori avrà gli effetti del matrimonio putativo.
Se la sentenza di annullamento, invece, interviene dopo che è stato pronunciato il divorzio (e la sentenza di divorzio è passata in giudicato) le eventuali statuizioni nei confronti del coniuge debole potranno continuare ad avere i loro effetti.
Bisogna però tenere conto che la sentenza ecclesiastica è una sentenza di uno stato estero e che, per essere vincolante in Italia, deve essere delibata dalla Corte d’Appello la quale non sempre accoglie i motivi religiosi come validi per lo stato italiano.
laura.hoesch
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Non sempre, ma quasi sempre...
E tu Miss ceci non scandalizzarti: di solito è il marito ricco che "rottama" la moglie per una più giovane scegliendo l'escamotage dell'annullamento.
matteoaragorn
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